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Prestito agevolato per aziende



Per le aziende riuscire ad ottenere dagli istituti di credito le linee di credito è fondamentale per l'operatività quotidiana e per i programmi a medio e lungo termine. Infatti una azienda ha bisogno di finanziare sia investimenti in beni strumentali (ad esempio impianti, macchinari, veicoli, ma anche beni immateriali come marchi e brevetti) sia l'attivo circolante (e quindi ha bisogno di poter smobilizzare o liquidare il proprio portafoglio crediti verso clienti con operazioni come l'anticipo di fatture o la ricevute bancarie) che di strumenti per l'elasticità di cassa (fido di conto corrente).
Ma se il primo problema è trovare le necessarie fonti di finanziamento e le forme tecniche corrette, subito dopo si presenta il nodo del costo del finanziamento, degli oneri finanziari che esso comporta e di come questi oneri e interessi passivi impattano sull'utile.
Per quanto riguarda le forme di finanziamento, spesso le piccole aziende italiane tendono a preferire il fido di conto corrente come prima risorsa (detto anche fido si cassa), poichè è il più elastico e il meno vincolante nell'utilizzo. In realtà questa forma è estremamente costosa, non solo a causa degli interessi passivi (che possono essere superiori anche al 10% annuo nominale), ma soprattutto per via di una serie di spese accessorie come la commissione di massimo scoperto (calcolata in percentuale fissa sul picco più alto di utilizzo del fido e sullo sconfinamento dal fido) e le spese di conteggio o maggior liquidazione. Considerando tutte queste voci spesso il costo dell'utilizzo del fido di conto corrente supera il 15% su base annua. Quindi serve rimodulare le forme di finanziamento concordate con la banca erogante, distinguendo tra bisogni finanziari di breve termine (da finanziare con l'anticipo fatture, lo sconto, la presentazione di portafoglio commerciale tramite ricevute bancarie e, solo in via residuale, con un fido di cassa abbinato al conto corrente) e a medio e lungo termine (da finanziare con mutui, leasing, prestiti a medio termine, ecc).
Per quanto riguarda il costo del prestito, a seconda del settore di attività, della zona geografica, della natura dell'investimento e dei requisiti degli imprenditori, è possibile attingere al prestito agevolato, tramite contributi in conto capitale o quota interessi, che riducono, anche sensibilmente, il peso del prestito.
Tra la finanza agevolata per le imprese e le ditte individuali, gli strumenti più utilizzati di finanza agevolata sono:
- prestito della Legge Sabatini
- prestito per le nuove imprese nei servizi
- prestito della Legge 488
- prestito per l'imprenditoria femminile
- prestito per l'imprenditoria giovanile
- prestito legge 598 per gli investimenti innovativi
- Fondo per l'innovazione tecnologica (FIT) della Legge 46



Prestito agevolato ai privati
Anche i provati possono voler cercare un prestito agevolato, cioè con condizioni finanziarie particolarmente vantaggiose, per poter finanziare le proprie spese. La differenze rispetto ai prestiti per aziende, oltre al debitore, è dovuta al fatto che il privato effettua acquisti di beni destinati al consumo e non all'attività produttiva: per questo motivo non esistono fondi pubblici per erogare prestiti agevolati a privati come accade per le aziende (dove invece sono presenti poichè lo Stato ha interesse a sostenere certe aree, certi settori o a facilitare un certo tipo di sviluppo industriale ed economico).
Detto questo, alcune forme di prestito agevolato sono nate, create da aziende produttrici e distributrici come leva per supportare o incrementare le proprie vendite e la propria quota di mercato. Le strade più comuni per ottenere un prestito agevolato per finanziare le proprie spese sono:
- prestiti a tasso zero o a tasso ridotto per l'acquisto di beni durevoli: sono gli ormai diffusi prestiti a tasso zero su auto, moto, elettrodomestici, mobili, impianti fotovoltaici. Il compratore può beneficiare di un finanziamento a tasso agevolato, erogato dal produttore del bene o da una società finanziaria in accordo con il produttore. Questi tipi di prestiti sono attivati dal produttore del bene o dalla catena distributiva per incrementare le vendite di beni durevoli, che magari non potrebbero essere acquistati in assenza di un finanziamento apposito. L'esistenza del prestito agevolato è quindi subordinata all'acquisto di un certo bene
- prestiti agevolati per alcune categorie di lavoratori: qui la discriminate per ottener il prestito agevolato non è l'acquisto di un certo bene, ma l'appartenenza ad una certa categoria. Banche e finanziarie hanno concordato queste forme di agevolazione (i prestiti in convenzione) con il fine di acquisire un maggior numero di nuovi clienti tra quel determinato gruppo di persone. Di norma ogni finanziaria ha convenzioni per i dipendenti pubblici, per i dipendenti di grandi aziende nazionali, per i dipendenti di PMI già clienti della banca, ecc. Le riduzioni di tasso rispetto a quelli applicati alla clientela normale possono essere anche rilevanti, fino a 4 - 5 punti percentuali.


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